Musica
Il martello e il maestro
SERIALITÀ E LINGUAGGIO MUSICALE NEGLI SCRITTI DI PIERRE BOULEZ. Un viaggio esplorativo nella riflessione sulla musica e la composizione musicale di Pierre Boulez. Con un'intervista esclusiva dell'autore a Boulez.
Poesia
Vendesi uomo
Un’opera che unisce parola e immagine per esplorare l’umano “oltre la pelle”, tra corpo, ironia, introspezione e metafora. Mario Campanino, insieme al fotografo Danilo Massi, propone un’esperienza di lettura multipla.
Poesia
L'angelo morto
Una raccolta poetica che indaga il mistero dell’essere senza volerlo spiegare. Mario Campanino scrive versi aperti al profondo per accogliere il silenzio dell’universale: dove l’angelo muore, nasce la poesia.
LEGGI
The Dead Angel (2025)
NEW ENGLISH EDITION. A poetry collection reflecting on the essence of being and the fragile boundary between presence and absence. Mario Campanino crafts ethereal verses where language becomes a threshold to fleeting truths.
Il martello e il maestro
SERIALITÀ E LINGUAGGIO MUSICALE NEGLI SCRITTI DI PIERRE BOULEZ. Un viaggio esplorativo nella riflessione sulla musica e la composizione musicale di Pierre Boulez. Con un'intervista esclusiva dell'autore a Boulez.
Vendesi uomo
Un’opera che unisce parola e immagine per esplorare l’umano “oltre la pelle”, tra corpo, ironia, introspezione e metafora. Mario Campanino, insieme al fotografo Danilo Massi, propone un’esperienza di lettura multipla.
Scoprire la misofonia
COME VIVERE APPIENO CON LA CONSAPEVOLEZZA MISOFONICA. Il primo libro italiano completo che esplora la misofonia con l’obiettivo di sensibilizzare, informare e offrire strumenti di supporto a chi ne è affetto.
The Dead Angel
A poetry collection reflecting on the essence of being and the fragile boundary between presence and absence. Mario Campanino crafts ethereal verses where language becomes a threshold to fleeting truths. A fallen angel remains, quiet, inhabiting the page.
L’angelo morto
Una raccolta poetica che indaga il mistero dell’essere senza volerlo spiegare. Mario Campanino scrive versi aperti al profondo per accogliere il silenzio dell’universale: dove l’angelo muore, nasce la poesia.
Rugiada. Per Carolina
Un poema in venticinque quadri dove la natura diventa specchio dell’anima. Paesaggi minimi e riflessioni esistenziali lasciando che la rugiada riveli lo scorrere del tempo. Un invito all’ascolto silenzioso della vita, della memoria e della perdita.
Solo per il gusto di darci fastidio
Una poesia tesa tra dolcezza e ferocia, tra infanzia e morte. Contro la crudeltà del presente, la ripetizione ossessiva di “bambino morto” trasforma il dolore e il verso in testimonianza poetica.
commentA
Mi incuriosiva l'intervista a Boulez... Insuperabile! A conclusione del volume c'è un passaggio chiave: "Non sorprende, lo sappiamo, che proprio in quegli anni e nei...Leggi tutto
Utilissimo per avere una panoramica completa sul pensiero di Boulez sulla musica e sulla composizione contemporanea. L’ho trovato molto chiaro e sicuramente adatto a chiunque...Leggi tutto
Ripercorre tutto il pensiero di Boulez sulla composizione musicale, le sue scelte e i suoi punti di arrivo. Fondamentale per capire cosa è successo nella...Leggi tutto
Desolate, arrabbiate, queste poesie di Mario Campanino su Napoli.Leggi tutto
Definitivo, questo angelo, ma questo guardarlo, scrutarlo, descriverlo da ogni angolo nasconde forse la speranza che non sia morto, che forse sia la nostra fretta...Leggi tutto
Mi rallegro per il successo di questo libro di poesia che mi è caro. - Vanna -Leggi tutto
Lettura molto interessante
Mi incuriosiva l’intervista a Boulez… Insuperabile! A conclusione del volume c’è un passaggio chiave: “Non sorprende, lo sappiamo, che proprio in quegli anni e nei decenni precedenti si imponesse la riflessione e la messa in questione dei linguaggi. Anche la fisica classica era caduta sotto i colpi della meccanica quantistica, cedendo all’evidenza teorica che persino la forza di gravità su cui pure si erano fondati secoli di visione scientifica del mondo naturale altro non era se non una piega spaziotemporale. Dio non se l’era cavata meglio, colpito in battaglia pochi anni prima nei campi, nei cieli e nei mari del mondo e infine abbattuto tra gli orrori disumani della distruzione atomica e dello sterminio. Se questo era un uomo, i nuovi contenuti esistenziali non entravano più nei linguaggi consueti; e l’attrazione gravitazionale della tonica, forse, non garantiva più di ben esprimere il pensare in musica di un uomo condannato a vivere in una realtà ostile che, per giunta, a livello microscopico si rivelava instabile e probabilistica. “
Libro eccellente
Utilissimo per avere una panoramica completa sul pensiero di Boulez sulla musica e sulla composizione contemporanea. L’ho trovato molto chiaro e sicuramente adatto a chiunque voglia interessarsi di musica contemporanea.
Ottimo!
Ripercorre tutto il pensiero di Boulez sulla composizione musicale, le sue scelte e i suoi punti di arrivo. Fondamentale per capire cosa è successo nella musica colta durante il ‘900.
Napoli desolata
Desolate, arrabbiate, queste poesie di Mario Campanino su Napoli.
L’angelo morto
Definitivo, questo angelo, ma questo guardarlo, scrutarlo, descriverlo da ogni angolo nasconde forse la speranza che non sia morto, che forse sia la nostra fretta a vederlo così, che forse, finché ci sono i bambini, nemmeno il mondo è morto…
L’angelo morto
Mi rallegro per il successo di questo libro di poesia che mi è caro. – Vanna –
INCONTRA
Pirano (Slovenia), Chiostro del Convento di San Francesco d’Assisi. Mario Campanino ospite del Festival della Poesia del Mare a Pirano, organizzato
Istanbul Kultur University (Turchia), ore 11,00. Conferenza-workshop sull’evoluzione dell’arte e della letteratura nel Novecento, le
Biennale di Venezia, Ca’ Giustinian, dalle 10,00 alle 18,00. Intervento su Pierre Boulez analista e critico musicale. Nell’ambito del
Liceo Classico “Gian Rinaldo Carli”, Capodistria (Slovenia), ore 10,30. In occasione della seconda edizione del volume Il martello e il
Radio3 Suite, con Stefano Valanzuolo, ore 22,25 Si parla della musica di Pierre Boulez commentando la seconda edizione (2025) di Il martello e il
SCOPRI
Mario Campanino è nato a Milano il 9 dicembre 1967. Ha studiato Discipline della Musica al DAMS dell’Università di Bologna, laureandosi con una tesi in estetica della musica del ‘900. Negli stessi anni ha cominciato a studiare Composizione e poi Musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio di Musica di Avellino, diplomandosi nel 1997. Da questo periodo di studi, fondamentali per la sua formazione, ha tratto stimoli e indirizzi legati all’incontro con figure come Piero Camporesi, Flavio Caroli, Umberto Eco, Pierre Boulez, Gianni Celati, Aldo Clementi e Luciano Nanni. Nel 2008 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze della comunicazione con uno studio di semiotica musicale. Mario è una Persona Altamente Sensibile (Highly Sensitive Person – HSP) ed è affetto da misofonia. Nel 2018 ha fondato l’Associazione Italiana Misofonia AIMIF.
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