Figli esprime la genitorialità come esperienza emotiva e filosofica, esplorando le domande fondamentali che ogni genitore si pone: come amare, guidare e comprendere i propri figli senza smarrire se stessi? Le poesie alternano momenti di dolcezza e tenerezza a riflessioni più profonde sulla forma che l’amore può assumere nella vita quotidiana e nel tempo. Il linguaggio è essenziale ma denso di significato, capace di trasmettere sia l’intimità dei gesti quotidiani sia l’ampiezza dei sentimenti che li sostengono. Il libro si propone, quindi, come una meditazione sulla crescita, sull’affetto e sul senso della vita familiare, invitando a considerare la genitorialità non solo come ruolo sociale, ma come esperienza esistenziale capace di aprire nuove domande sul rapporto tra adulti e bambini.