L’adozione della “serialità integrale”, seguita alla dodecafonia, ha rappresentato una delle operazioni più radicali compiute intorno al linguaggio musicale nel corso del XX secolo. Questo libro, pubblicato in una nuova edizione ampliata e che riassume un corpus di saggi precedenti, propone un’analisi della poetica di Pierre Boulez (1925-2016) a cento anni dalla nascita, cioè, di quello che è stato il più influente autore e “pensatore” della musica nel XX secolo. Il riferimento è all’utilizzo del principio seriale e al tentativo di creare, partendo da esso, un nuovo linguaggio musicale. Nel volume si affronta soprattutto la rilettura degli scritti, redatti lungo il corso di un’intera vita artistica, in cui il compositore illustra i suoi principi compositivi. “Ma è utile precisare”, scrive Campanino, “che non ho inteso distaccare la riflessione dall’opera o addirittura considerarla più importante di quest’ultima: ho dato alcuni ragguagli sui metodi compositivi (che sono d’altronde parte di una poetica) e sul carattere esteriore (il risultato sonoro) di alcune opere. Osservare gli sviluppi di una poetica nel tempo equivale a scriverne una storia che è precisamente l’immagine riflessa della produzione artistica”.
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Data di pubblicazione
July 2025
Anno di pubblicazione
2025
Editore
Pagine
160
ISBN
9788855432658
Luogo di pubblicazione
Lucca
Lingua
Italiano
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Recensioni dei lettori
Lettura molto interessante
Mi incuriosiva l'intervista a Boulez... Insuperabile! A conclusione del volume c'è un passaggio chiave: "Non sorprende, lo sappiamo, che proprio in quegli anni e nei...Leggi tutto
P. Gloria
Lettura molto interessante
Mi incuriosiva l’intervista a Boulez… Insuperabile! A conclusione del volume c’è un passaggio chiave: “Non sorprende, lo sappiamo, che proprio in quegli anni e nei decenni precedenti si imponesse la riflessione e la messa in questione dei linguaggi. Anche la fisica classica era caduta sotto i colpi della meccanica quantistica, cedendo all’evidenza teorica che persino la forza di gravità su cui pure si erano fondati secoli di visione scientifica del mondo naturale altro non era se non una piega spaziotemporale. Dio non se l’era cavata meglio, colpito in battaglia pochi anni prima nei campi, nei cieli e nei mari del mondo e infine abbattuto tra gli orrori disumani della distruzione atomica e dello sterminio. Se questo era un uomo, i nuovi contenuti esistenziali non entravano più nei linguaggi consueti; e l’attrazione gravitazionale della tonica, forse, non garantiva più di ben esprimere il pensare in musica di un uomo condannato a vivere in una realtà ostile che, per giunta, a livello microscopico si rivelava instabile e probabilistica. “
Libro eccellente
Utilissimo per avere una panoramica completa sul pensiero di Boulez sulla musica e sulla composizione contemporanea. L’ho trovato molto chiaro e sicuramente adatto a chiunque...Leggi tutto
Claudia
Libro eccellente
Utilissimo per avere una panoramica completa sul pensiero di Boulez sulla musica e sulla composizione contemporanea. L’ho trovato molto chiaro e sicuramente adatto a chiunque voglia interessarsi di musica contemporanea.
Ottimo!
Ripercorre tutto il pensiero di Boulez sulla composizione musicale, le sue scelte e i suoi punti di arrivo. Fondamentale per capire cosa è successo nella...Leggi tutto
Giovanni M.
Ottimo!
Ripercorre tutto il pensiero di Boulez sulla composizione musicale, le sue scelte e i suoi punti di arrivo. Fondamentale per capire cosa è successo nella musica colta durante il ‘900.