Solo per il gusto di darci fastidio

Una poesia tesa tra dolcezza e ferocia, tra infanzia e morte. Contro la crudeltà del presente, la ripetizione ossessiva di “bambino morto” trasforma il dolore e il verso in testimonianza poetica.

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L’opera di Mario Campanino è una poesia di straordinaria intensità emotiva, capace di coniugare aggressività e dolcezza in un unico flusso narrativo che scuote il lettore sia fisicamente sia emotivamente. Attraverso immagini potenti, come i volti dei bambini che emergono tra fiori e gocce di pioggia “all’incontrario”, e la ripetizione struggente di “bambino morto”, l’autore costruisce un ritmo che evoca inquietudine e partecipazione immediata. La poesia non è solo un’esperienza estetica, ma anche un atto di denuncia civile: mette in luce la crudeltà dei tempi moderni e l’indifferenza degli uomini che ne reggono le sorti. La combinazione di delicatezza e violenza poetica, insieme alla capacità di toccare molteplici corde emotive, trasforma il testo in un vivido specchio della realtà contemporanea, dove la poesia diventa strumento di coscienza, memoria e riflessione sull’umanità.

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Data di pubblicazione

2014-09-13

Anno di pubblicazione

2014

Pagine

5

ISBN

9786050334708

Luogo di pubblicazione

Milano

Lingua

Italiano

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